Storie delle famiglie

22/05/2020

Storia di Sara, mamma di Alice

In Casa Ronald ho ripreso a respirare

Erano le feste di Natale del 2014, Alice era già un paio di mesi che non stava bene, era molto pallida.
Il pediatra mi diceva che ero una mamma troppo apprensiva, che la bimba stava bene.
Ma io ho voluto approfondire. Fu così che, entrati in ospedale a Mantova per degli esami, non siamo più usciti: siamo stati trasportati direttamente in ambulanza a Brescia, presso gli Spedali Civili.

Non volevo lasciarla sola
Una malattia è dura per tutti, ma ancora più difficile accettare che capiti una cosa così a tuo figlio.
Due volte alla settimana andavamo in ospedale, in day hospital, per le cure. Facevamo continuamente la spola tra Brescia e Mantova. Ho perso il mio lavoro a scuola, ma in quel momento l’unico pensiero che avevo era che la mia bambina guarisse.
Per tutti gli oltre 40 giorni di ospedalizzazione non mi sono mai staccata da lei, stavo seduta su una sedia accanto al suo letto oppure la tenevo in braccio. Non volevo lasciarla, non dormivo, non mangiavo.
La mia famiglia veniva a trovarmi il sabato pomeriggio. Io per un quarto d’ora uscivo dalla stanza, ma non mi allontanavo per paura che la bambina o i medici mi chiamassero. Mi mancava l’aria.

A Casa Ronald Brescia non mi sono più sentita sola
Il momento in cui siamo arrivati in Casa Ronald ce l’ho stampato in mente. C’era Martina ad accoglierci. Erano le prime ore del pomeriggio di una giornata caldissima. Non mi dimenticherò mai questa sensazione.Era un misto di agitazione, felicità, stanchezza. Finalmente mi sentivo libera: potevo respirare aria e sentire il sole (in ospedale le finestre sono sigillate per motivi sanitari).
Entrare li è come entrare a Casa. Solo 10 minuti prima non lo eravamo.

Ricominciare a essere una famiglia
Finalmente io, Stefano e Alice a Casa Ronald abbiamo potuto stare insieme, ricominciare a essere ancora una famiglia, condividere momenti (belli e brutti).
I primi giorni trascorsi a Casa Ronald ricordo di aver dormito.
Stefano ha potuto recuperare il rapporto con la sua bambina e godersela in ogni momento, dalla colazione insieme alla ninna nanna.

Ora Alice sta bene
Siamo tornati spesso a Brescia per le visite di controllo e ogni volta passiamo a Casa Ronald, anche solo per un saluto o un caffè.
Ora Alice sta bene, ha compiuto 6 anni a novembre e va in prima elementare.
Ricorda però Casa Ronald, un ambiente famigliare visto come sicuro, tranquillo, dove ci si diverte e dove ci sono altri bambini: “la casa vicino all’ospedale”.

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